lavoroCon la circ. 8.10.2013 n. 144, l’INPS è intervenuto in materia di ASpI e mini ASpI fornendo alcuni chiarimenti e istruzioni in merito alle disposizioni contenute nel DM 25.1.2013, con cui il Ministero del Lavoro (di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha dato attuazione a quella parte della disciplina introdotta dalla L. 28.6.2012 n. 92 che – in relazione all’estensione della nuova assicurazione ASpI ad alcune tipologie di lavoratori in precedenza non rientranti nel campo di applicazione dell’assicurazione contro la disoccupazione – ha disposto, a determinate condizioni, un allineamento graduale del contributo ASpI all’aliquota contributiva ordinaria (ASpI) dell’1,61% (1,31% + 0,30%) per gli anni dal 2013 al 2017.
Soggetti interessati
In particolare, dopo aver evidenziato che per gli apprendisti l’aliquota contributiva è dovuta fin da subito nella misura piena dell’1,61%, l’Istituto previdenziale si sofferma su due tipologie di lavoratori con rapporto di lavoro subordinato: i soci lavoratori delle cooperative di cui al DPR 30.4.1970 n. 602 e il personale artistico, teatrale e cinematografico.
A tal proposito, nella circolare in argomento, si precisa che per queste due categorie di lavoratori, la misura della contribuzione ASpI è pari, per il 2013, allo 0,32%, comprensivo della percentuale (0,06%) di frazionamento del contributo di cui all’art. 25 co. 4 della L. 21.12.78 n. 845 (0,30%).
Modalità calcolo delle prestazioni
Ciò premesso, l’INPS, nella circolare in esame, chiarisce che le indennità ASpI e mini ASpI, ai sensi dell’art. 2 del predetto DM, vengono pertanto liquidate, con riferimento all’anno 2013, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari al 20% della misura delle indennità come calcolate ai sensi dei co. da 6 a 9 e da 20 a 22 dell’art. 2 della L. 92/2012.
Inoltre, tra gli aspetti chiariti dalla circ. 144/2013, oltre alle modalità di calcolo della prestazione in presenza di contribuzione piena e di contribuzione ridotta nel periodo di riferimento, c’è quello relativo alla necessità del requisito dell’anzianità assicurativa di 2 anni per accedere all’indennità di disoccupazione ASpI. Il caso di più frequente applicazione delle disposizioni di riduzione della prestazione previste dalla normativa – secondo l’INPS – riguarderà inizialmente la richiesta di indennità di disoccupazione mini ASpI. In relazione a quest’ultima infatti, è già possibile, dal 31.3.2013, che taluni lavoratori, assicurati dall’1.1.2013 nell’Assicurazione Sociale per l’Impiego, abbiano raggiunto il requisito delle sole 13 settimane di contribuzione da attività lavorativa che la L. 92/2012 richiede per l’accesso alla prestazione mini ASpI in presenza di uno stato di disoccupazione involontaria.
[Tratto da Eutekne - La Settimana in Breve n.37 del 11 Ottobre 2013]

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