Nel decreto sblocca debiti (Dl 35/2013), oltre alle previsioni in materia di pa­gamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, sono contenute le seguenti novità fiscali:

  • l’innalzamento, dal 2014, a 700.000,00 euro del limite massimo dell’importo dei crediti com­­­pensabili nel modello F24: per effetto dell’art. 35 co. 6-ter del DL 223/2006, il limite in esame (516.456,90 euro fino al 2013 e 700.000 euro dal 2014) è peraltro elevato a 1.000.000,00 di euro per i subappaltatori edili, qualora il volume d’affari registrato nell’anno precedente sia costituito, per almeno l’80%, da prestazioni rese in esecuzione di contratti di subappalto.
  • la previsione di una data “fissa” per la presentazione della dichiarazione IMU, individuata al 30.6 dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso dell’immobile o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini dell’imposta;
  • il differimento del termine entro il quale i Comuni possono inviare al MEF le delibere di approvazione delle aliquote /detrazione IMU affinché le stesse producano efficacia:

I Comuni potranno inviare delibere e regolamenti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per la pubblicazione nell’apposito sito:

  • entro il 9 maggio: in questo caso, gli atti saranno pubblicati sul sito informatico alla data del 16 maggio. Il versamento della prima rata dell’IMU, che scadrà il 16 giugno, sarà eseguito sulla base di tali deliberazioni e regolamenti;
  • entro il 9 novembre: in questo caso, gli atti saranno pubblicati sul sito informatico alla data del 16 novembre e saranno utilizzabili per calcolare l’IMU dovuta per la seconda rata di dicembre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno ed eventualmente a conguaglio sulla prima rata versata.
  • l’esclusione dalla TARES delle aree scoperte pertinenziali alle utenze non domestiche;
    • le aree scoperte non operative, che possono essere considerate pertinenziali o accessorie a locali tassabili (ad esempio, un’area di manovra di uno stabilimento industriale);
    • le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni;
    • le aree comuni condominiali, a meno che non siano detenute o occupate in via esclusiva (si tratta, ad esempio, di un cortile, di un giardino condominiale o di un’area di accesso ai fabbricati civili).

    Rimangono comunque soggette integralmente alla TARES tutte le aree scoperte utilizzate nell’ambito di attività economiche e produttive, che non abbiano natura pertinenziale.

  • la possibilità per i contribuenti di compensare le somme dovute a seguito di accertamento con adesione, di definizione agevolata, di acquiescenza, di mediazione, ecc. con i crediti commerciali, maturati al 31.12.2012, nei confronti della Pubblica Amministrazione.

I crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31.12.2012 nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle Regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario na­zio­nale per somministrazioni, forniture e appalti, possono infatti essere compensati, nel model­lo F24, con le somme dovute a seguito di:

  • accertamento con adesione, compresa la definizione degli inviti e dei processi verbali di constatazione (artt. 5, 5-bis, 8 e 11 del DLgs. 218/97);
  • acquiescenza (art. 15 dello stesso DLgs. 218/97);
  • definizione agevolata delle sanzioni (artt. 16 e 17 del DLgs. 472/97);
  • conciliazione giudiziale (art. 48 del DLgs. 546/92);
  • reclamo e mediazione (art. 17-bis dello stesso DLgs. 546/92).

Per poter essere utilizzato in compensazione, il credito commerciale deve, però, essere ogget­to di apposita certificazione da parte dell’ente debitore.

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