Imu e scuole paritarie – Qual è l’importo simbolico per poter fruire dell’esenzione?

In risposta all’interrogazione n. 5.08638, con la quale veniva chiesto di chiarire quali siano le condizioni puntuali affinchè gli istituti scolastici paritari possano fruire dell’esenzione ai fini IMU, la Commissione Finanze precisa quanto segue.

Ai fini dell’esenzione dall’IMU, l’attività didattica deve ritenersi svolta con modalità non commerciali se, tra l’altro, avviene dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico e tali da coprire solamente una frazione del costo effettivo del servizio.

Premesso che:

- l’esenzione prevista dall’art. 7, comma 1, lettera i), D.Lgs. n. 504/1992, applicabile anche all’IMU, è stata oggetto di richieste di informazioni da parte della Commissione Europea, che l’ha analizzata sotto il profilo della compatibilità con la disciplina degli aiuti di Stato;

- l’art. 91-bis, D.L. n. 1/2012 (in attuazione del quale è stato emanato il D.M. n. 200/2012)è intervenuto per consentire l’applicazione dell’esenzione in termini puntuali e rigorosi, introducendo, non solo il meccanismo del rapporto proporzionale (art. 5 del Regolamento), ma anche i criteri generali e di settore per stabilire quando un’attività istituzionale sia svolta con modalità non commerciali;

- le disposizioni del D.M. n. 200/2012 tengono conto dei principi comunitari, anche allo scopo di evitare il rischio di una procedura di infrazione,

il Dipartimento delle finanze ha precisato inoltre che – per quanto concerne lo svolgimento dell’attività didattica, il regolamento n. 200/2012 prevede che questa debba ritenersi svolta con modalità non commerciali se, tra l’altro, avviene dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico e tali da coprire solamente una frazione del costo effettivo del servizio, cosicché gli stessi – come indicato nella comunicazione della Commissione C(2011) 9404 del 20 dicembre 2011 – «non possono quindi essere considerati una retribuzione del servizio prestato».

Sono attualmente in corso approfondimenti istruttori in merito all’eventuale individuazione di parametri di riferimento oggettivi che possano guidare l’attività di accertamento degli enti impositori rispetto alla valutazione dei corrispettivi.

Camera dei Deputati – Commissione Finanze, interrogazione 12/12/2012, n. 5-08638

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